venerdì 29 giugno 2012

IL SACRIFICIO DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO E' STATO UTILE, ALMENO QUALCHE VOLTA , PER FARE PROGREDIRE LA SCIENZA MEDICA ?


IL SACRIFICIO DEGLI ANIMALI DA LABORATORIO E' STATO UTILE, ALMENO QUALCHE VOLTA , PER FARE PROGREDIRE LA SCIENZA MEDICA ? 

Mai il sacrificio di un animale da laboratorio ha salvato esseri umani! Numerosi farmaci sviluppati su animali presentano effetti collaterali gravi senza nemmeno essere in grado di curare. Questo è confermato già da molto tempo dalla scienza medica (Fliegel, Ciaburri, ecc.) ed attualmente da migliaia di medici. Basti pensare che ogni anno in Italia vengono immessi sul mercato centinaia di farmaci, la maggior parte dei quali viene in seguito ritirata per la comparsa di gravi effetti collaterali sull’uomo.


ALLORA PERCHE' SI FA' VIVISEZIONE ?

Per ragioni commerciali, perché questo metodo consente alle industrie farmaceutiche di mettere in commercio con estrema facilità tutti i prodotti chimici coi quali si può fronteggiare la concorrenza e garantirsi eccellenti profitti. 

Attualmente l’industria chimica è talmente potente che può avvantaggiarsi di una lobby (gruppi di pressione) manipolando i governi e i partiti politici. In questo modo essa può far varare leggi che rendono obbligatori gli esperimenti su animali e non altri metodi di ricerca. 
Quando un farmaco o un vaccino o un qualunque bene di consumo si rivelano dannosi per l’uomo, sono generalmente lasciati in commercio fino ad esaurimento delle riserve, per non compromettere i guadagni del produttore. Del resto gli esperimenti su animali rappresentano un alibi legale per i produttori in caso di catastrofi.

E’ VERO CHE LA VIVISEZIONE ( Sperimentazione sugli animali =S.A.) E' UN MALE NECESSARIO ?


E’ totalmente falso, dato che ogni specie animale ha un metabolismo e di conseguenza reazioni diverse. Le sostanze che sono innocue per una specie possono essere tossiche per un’altra. Anche dal punto di vista quantitativo il modello animale non dà risposte esatte: le dosi letali o al contrario terapeutiche di una sostanza differiscono da specie a specie. I dati che si ricavano dagli animali non possono essere trasferiti all’uomo. Ecco perché per legge è obbligatorio testare sull’uomo dopo aver eseguito i test sugli animali. L’animale può solo fornire un modello di paragone a posteriori: solo dopo aver fatto i test anche sull’uomo potremo sapere se reagisce in maniera uguale, simile, o differente ad una data specie.

La vivisezione è quindi fuorviante e dannosa per la salute pubblica e talvolta allontana nel tempo importanti scoperte.

Fonte : http://www.oipa.org/italia/vivisezione/faq.html





"Nel processo per la talidomide numerosi medici e 


eminenti fisiologi  affermarono, sotto giuramento, 


l'assoluta inutilità della sperimentazione 


negli animali"

(dr. E. B. Chain, premio Nobel per la Medicina)


La talidomide è un farmaco che fu venduto negli anni cinquanta e sessanta come sedativo, anti-nausea e ipnotico, rivolto in particolar modo alle donne in gravidanza. Si trattava di un farmaco che aveva un bilancio rischi/benefici estremamente favorevole rispetto agli altri medicinali disponibili all'epoca per lo stesso scopo (i barbiturici). Venne ritirato dal commercio alla fine del 1961, dopo essere stato diffuso in 50 paesi sotto quaranta nomi commerciali diversi, fra cui il Contergan.

Prodotto in forma di racemo, fu ritirato dal commercio in seguito alla scoperta della teratogenicità di uno dei suoi enantiomeri: le donne trattate con talidomide davano alla luce neonati con gravi alterazioni congenite dello sviluppo degli arti, ovvero amelia (assenza degli arti) o vari gradi difocomelia (riduzione delle ossa lunghe degli arti), generalmente più a carico degli arti superiori che quelli inferiori, e quasi sempre bilateralmente, pur con gradi differenti.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
http://it.wikipedia.org/wiki/Talidomide




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