lunedì 2 luglio 2012

La sperimentazione sugli animali.....NON è MAI STATA VALIDATA !








QUANDO I SOSTENITORI DELLA VIVISEZIONE VI

 ATTACCANO CHIEDENDOVI PERCHè NON VIENE 


VALIDATO IL METODO ALTERNATIVO SENZA ANIMALI


 VANTANDOSI CHE INVECE E' VALIDO QUELLO SUGLI


 ANIMALI SAPPIATE CHE QUELLO SUGLI ANIMALI NON


 è MAI ....MAI....STATO VALIDATO !


Quando un metodo alternativo diventa ufficiale ?

Non tutte le metodologie senza animali possono essere 

utilizzate nei test previsti dalla legge, ma solo quelle 

validate, ossia dichiarate affidabili (riproducibilità nel 

tempo e in laboratori diversi) e rilevanti (significatività e 

utilità di una procedura per lo scopo prefissato). L’iter 

di validazione previsto dalla normativa europea, lungo e 

complesso, ha di fatto rallentato l’introduzione e la 

diffusione delle metodologie alternative disponibili.

Il paradosso? I test sugli animali previsti dalla legge 

vengono utilizzati senza essere mai stati validati (e 

nemmeno potrebbero esserlo perché mancanti dei 

requisiti richiesti).

FONTE : Focus.it 9 maggio 2012 i metodi alternativi


Se la vivisezione poggiasse su basi scientifiche: 
  1. perché esistono farmaci ad uso umano e farmaci ad uso veterinario?
    Tutti sanno che i farmaci ad uso umano e quelli ad uso veterinario non sono gli stessi ed anche quelli per i cani non sempre si usano per i gatti e viceversa. Quale prova più evidente per dimostrare che ogni specie ha un proprio funzionamento e i dati ottenuti su una specie non sono automaticamente estrapolabili a nessun’altra?
  1. perché i ricercatori non vogliono che si avvii un processo di validazione dei modelli animali?
    I metodi sostitutivi la vivisezione sono sottoposti ad un processo di validazione, ossia di dimostrazione della loro validità scientifica, mentre i modelli animali non sono mai stati validati. Nonostante ciò, la prima proposta che rifiutano i vivisettori è proprio quella di validare i propri modelli. Strano per chi afferma di essere dalla parte della ragione. Se infatti i modelli animali venissero validati, gli antivivisezionisti scientifici non avrebbero più argomenti e quindi i primi a chiederne la validazione dovrebbero essere i vivisettori stessi.
  1. perché sono stati creati animali modificati geneticamente e quindi umanizzati?
    Nonostante possiamo contare su centinaia di specie animali differenti, i vivisettori negli ultimi 20 anni hanno creato migliaia di animali modificati geneticamente, aggiungendo un gene umano, oppure togliendo un gene che gli animali possiedono al contrario dell’uomo.  Quindi in entrambi questi casi, di fatto, gli animali sono stati “umanizzati”, ossia resi geneticamente più simili a noi. Non è questa una prova per dimostrare che la distanza tra gli esseri umani e tutte le altre specie è così elevata che dobbiamo umanizzare gli animali?
  1. perché dopo la sperimentazione sugli animali bisogna obbligatoriamente sperimentare sugli esseri umani?
    I vivisettori spesso ripetono che, se non si sperimentasse sugli animali, bisognerebbe farlo sugli esseri umani. In realtà in tutto il mondo le leggi impongono la sperimentazione umana dopo quella animale, prova questa indiscutibile che dei dati sugli animali non possiamo fidarci.
  1. perché è praticamente impossibile entrare nei laboratori?
    Entrare in un laboratorio di vivisezione è impresa quasi impossibile, anche quando si vuole concordare la visita. Ne sanno qualcosa i giornalisti di Report che quando hanno registrato una trasmissione sulla vivisezione non sono riusciti ad entrare nei laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità. Tutto ciò è molto strano per un’attività che è considerata da chi la pratica lodevole e ben condotta.
  1. perché oltre il 50% dei farmaci presentano gravi reazioni avverse dopo la commercializzazione?
    Gli antivivisezionisti sono a volte accusati di utilizzare i pochi casi in cui il comportamento degli animali si è dimostrato differente rispetto al nostro. Tuttavia i dati statunitensi hanno dimostrato che il 51% dei farmaci hanno presentato dopo la commercializzazione gravi reazioni avverse che non si erano evidenziate negli animali da laboratorio e per questo motivo ogni anno muoiono circa centomila cittadini statunitensi. Come negare che questa strage non dipenda da un modello sperimentale sbagliato?
  1. perché si utilizzano prevalentemente roditori anche se sono animali lontani da noi da un punto di vista evolutivo?
    Oltre l’80% degli animali utilizzati sono roditori, piuttosto lontani da noi da un punto di vista evolutivo. È vero che con loro condividiamo il 95% del DNA, ma con gli scimpanzé condividiamo il 99% del DNA. Certamente i roditori sono piccoli, mansueti, poco costosi e stimolano poca empatia nella gente. Sospetto che questi siano i criteri, “poco” scientifici, che li fanno preferire a tutte le altre specie più evolute.
  1. perché si studiano le malattie croniche e degenerative nei roditori che vivono solo 2-3 anni?
    Sono studiate negli animali malattie come i tumori, le epilessie, la demenza, la schizofrenia e molte altre che necessitano di molti anni, a volte di decenni, per potersi sviluppare. Nella maggior parte di questi casi si utilizzano roditori, come topi e ratti che vivono al massimo 2-3 anni. Non è questa una differenza sufficiente per invalidare qualsiasi risultato?
  1. perché si studiano le malattie della mente negli animali che non sanno parlare?
    Il professor Pietro Croce affermava che la vivisezione poggia su un errore metodologico, ossia l’illusione di potere estrapolare i dati ottenuti negli animali nella nostra specie. In campo psichiatrico l’errore è doppio, poiché con gli animali non condividiamo lo stesso strumento di comunicazione ossia il linguaggio. Come si fa a capire se un animale è delirante, o allucinato, o ha idee suicidarie se non parla? Inoltre i modelli animali in psichiatria si ottengo somministrando sostanze psicoattive o distruggendo parti del cervello, condizioni queste che i clinici utilizzano proprio per escludere negli esseri umani una malattia psichica.
  1. perché farmaci tossici negli animali sono stati lo stesso commercializzati?
    Di solito la gente crede che la vivisezione serva a selezionare le sostanze sicure da quelle tossiche per la nostra specie, tuttavia il prontuario farmaceutico è pieno di farmaci tossici negli animali che sono stati lo stesso sperimentati negli esseri umani e poi commercializzati. Forse gli stessi vivisettori non credono nelle loro ricerche e  quindi dopo avere investito molti soldi nei test sugli animali, continuano anche sugli esseri umani. È questa vera scienza?

AD AFFERMARE QUANTO è SCRITTO SOPRA , la vivisezione risulta un metodo di ricerca arcaico, inaffidabile e mai dimostrato scientificamente valido ed a questa conclusione sembra stia arrivando, anche se con molta lentezza, anche la comunità scientifica.

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