martedì 4 settembre 2012

Il contatto precoce con animali può evitare allergie ai bambini


I bambini che crescono in case con i gatti durante il loro primo anno di vita hanno circa la metà del rischio relativo di sviluppare allergie a questi animali in età adulta.

Si è anche scoperto che i ragazzi e le ragazze nati mediante parto cesareo hanno mostrato una significativa riduzione del rischio di patologie allergiche di sensibilizzazione al cane se avevano avuto un cane durante il primo anno di vita ( RR=0.33 ). 

È stata inoltre rilevata nei primogeniti una tendenza verso la diminuzione del rischio di allergia al cane non statisticamente significativa.

Questa ricerca ha fornito ulteriore evidenza che le esperienze nel primo anno di vita sono associate allo stato di salute nel corso degli anni, e che l'esposizione precoce ad animali domestici non mette la maggior parte dei bambini a rischio di venire sensibilizzati a questi animali nel corso della vita.

Lo studio ha riguardato 566 partecipanti arruolati nella coorte del Detroit Childhood Allergy Study dal 1987 al 1989. 
I partecipanti hanno fornito campioni di sangue e le informazioni sulle proprie esperienze con animali domestici.
Il periodo osservazionale è stato di 18 anni.

Attraverso le interviste, i ricercatori hanno determinato l'esposizione a cani e gatti domestici durante il primo anno di vita del partecipante, per fasce di età e per durata cumulativa, così come la storia familiare di allergia, la modalità del parto e dati demografici.



Gli esami del sangue hanno determinato se un partecipante era stato sensibilizzato all'esposizione al cane o al gatto come definito da una immunoglobulina E specifica per gli animali ( IgE ) maggiore o uguale a 0.35 kU/l.

L'esposizione a un animale era definita come vivere con un animale per almeno 2 settimane.

L’esposizione cumulativa non è stata associata al rischio di sviluppare allergia al cane o al gatto in qualsiasi gruppo. ( Xagena2011 )

Fonte: Clinical and Experimental Allergy, 2011

Interrotti da Johnson & Johnson gli studi clinici riguardanti il trattamento della fatigue con Epoetina alfa



Il The New York Times ha pubblicato la notizia che diversi studi clinici che stavano valutando Procrit , un farmaco per il trattamento dell’anemia nei pazienti con tumore sottoposti a chemioterapia o radioterapia sono stati interrotti da Johnson & Johnson a causa del presentarsi di gravi reazioni avverse. 

Il principio attivo di Procrit è l’Epoetina alfa, una versione dell’Eritropoietina ( EPO ). 
Il farmaco è venduto da Ortho Biotech Products, una società del gruppo Johnson & Johnson. 

Nel 2002 Ortho Biotech aveva lanciato una campagna sull’impiego dell’Epoetina alfa nel trattamento della fatigue nei pazienti affetti da cancro. 

L’ipotesi alla base dell’impiego dell’Epoetina alfa nei pazienti con tumore si fondava sui seguenti concetti: 1) la chemioterapia antitumorale causa anemia; 2) l’anemia è una delle cause della fatigue ( condizione di stanchezza fisica e psicologica ); 3) la somministrazione di Eritropoietina migliora l’anemia. Pertanto il trattamento con Epoetina alfa avrebbe combattuto la fatigue. 

Gli studi clinici che hanno cercato di dimostrare la validità di questa ipotesi hanno mostrato un aumento di mortalità tra i pazienti trattati con Procrit. 

L’Eritropoietina è una glicoproteina, prodotta dal rene, che stimola la produzione di eritrociti. 

L’Epoetina alfa ( in Usa: Procrit , Epogen ; in Italia: Epoxitin, Eprex, Globuren ) è una glicoproteina di 165 aminoacidi, prodotta mediante DNA ricombinante, che possiede gli stessi effetti dell’eritropoietina endogena. 

Tra gli effetti indesiderati gravi dell’Epoetina alfa sono segnalati gli eventi trombotici. 

Uno studio clinico, prospettico, che ha riguardato 1265 pazienti in emodialisi, con sottostante malattia cardiaca , ha mostrato un aumento di mortalità tra i pazienti trattati con Epoetina alfa ed ematocrito target 42% ( mortalità 35% ) rispetto all’ematocrito target 30% ( mortalità 29% ). 

Un aumento di mortalità è stata anche osservato in uno studio in cui l’Epoetina alfa era somministrata a pazienti sottoposti a bypass coronarico e che non presentavano insufficienza renale. 

Sono stati segnalati 7 casi mortali in 126 pazienti trattati con Epoetina-alfa contro nessuna morte nei 56 pazienti che hanno ricevuto placebo. 

Poiché il rischio trombotico è elevato nei pazienti affetti da tumori, l'impiego di farmaci che possono favorire l’ipercoagulabilità è controindicato. ( Xagena2003 ) 

Fonti: 1) The New York Times, 2003; 2) Procrit - Prescribing Information 


I test di tossicità che abbiamo utilizzato per decenni sono semplicemente cattiva scienza.










'I test di tossicità che abbiamo utilizzato per decenni sono semplicemente 


cattiva scienza. Oggi abbiamo l’opportunità di incominciare da zero e di 


sviluppare dei test basati su prove evidenti, che forniscono una reale 


opportunità per la 

tossicologia di diventare infine una scienza rispettabile.'

- 'E’ stata riconosciuta la cattiva qualità della maggior parte dei test su animali, 

che non sono mai stati sottoposti ai rigori della validazione oggi imposta ai 

metodi alternativi in vitro. La maggior parte dei test su animali sovrastimano o

sottostimano la tossicità, o semplicemente non sono in grado di fornire dati 

precisi sulla tossicità riferita all’uomo (il 75% dei test su animali vengono fatti 


per prove di tossicologia, ndr)'.



- 'I test di tossicologia embrionale fatti su animali non sono affidabili per la 

previsione nell’uomo: quando scopriamo che il cortisone è tossico per gli 

embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella umana, cosa dobbiamo fare?'



-' La sperimentazione su animali consente alle industrie di ottenere qualsiasi 

risposta desiderino (cambiando la specie animale usata) e di evitare la 

responsabilità civile sostenendo che il modello animale non consente "la 


certezza della prova''.'



Marcia Angell, medico specializzato in medicina interna e patologia, è stata 

direttrice del ''The New England Journal of Medicine'',una delle riviste mediche 

più prestigiose al mondo. In campo sanitario è un’autorità:


 'Bugie, corruzione e speculazioni che sono alla base del business più remunerativo del mondo, giocato sulla salute delle persone...'



Dichiarazione di Dott. Vernon Coleman, Royal Society of Medicine:

'Molti vivisettori continuano ad affermare che ciò che fanno aiuta a salvare 

delle vite umane. Ma stanno mentendo. La verità è che gli esperimenti sugli 


animali uccidono le persone, e chi effettua esperimenti sugli animali è 




responsabile della morte di migliaia di uomini, donne e bambini ogni anno.'


British Medical Journal, nel numero 328:

'Gran parte delle ricerche condotte su animali per cure che dovrebbero essere 

applicate agli uomini, sono sprecate perché condotte in maniera inadeguata e 

perché non vengono valutate attraverso verifiche sistematiche.'





Ricerche di studio con animale e oppotunità di studio senza animali



1. Ricerca e sviluppo di farmaci: Caso di studio

In un test effettuato in Spagna per un nuovo materiale di riempimento delle otturazioni dentali, sono stati presi sei cani, anestetizzati e sottoposti all'operazione di devitalizzazione di 1
2 denti ciascuno. I denti dei cani sono stati trapanati fino alla radice e poi riempiti col materiale per otturazioni. Per far questo, è stata tagliata la gengiva dei cani, fatto un buco col trapano attraverso le ossa per arrivare alla radice dei denti. Le punte della radice sono state tagliate via, ed è stata creata una cavità in ciascuna punta. Queste cavità sono state riempite in parte con un amalgama standard argentato e in parte con il nuovo polimero sotto test. I cani sono stati uccisi dopo tre mesi. Il nuovo materiale ha causato infiammazioni gravi nelle ossa e nella gengiva, e la crescita delle ossa non era migliore rispetto all'amalgama standard.


Opportunità di rimpiazzamento

I denti umani provenienti da estrazioni dentistiche sono usati in vitro per testare la capacità sigillante delle otturazioni sulle radici. Inoltre, si possono realizzare colture cellulari in provetta sui polimeri dell'amalgama da testare, per verificare se le sostanze chimiche passano dall'amalgama al dente, e la gravità dell'infiammazione risultante. Già oggi si utilizzano simulazioni al computer per predire stress meccanici nelle otturazioni causate dalla perdita ossea. Ulteriori progressi in queste tecniche potranno sostituire altri esperimenti su animali.

2. Ricerca di base: Caso di studio

In Italia sono stati usati dei maiali per verificare se le cellule staminali potessero riparare danni cardiaci. I maiali sono stati sottoposti a un'operazione chirurgica allo scopo di bloccare un'arteria per provocare un attacco di cuore. Dopo trenta giorni, sono stati nuovamente operati iniettando loro in una vena cardiaca delle cellule staminali geneticamente modificate. Sono stati somministrati agli animali farmaci immunodepressivi per altri trenta giorni, per evitare il rigetto delle cellule staminali, e poi sono stati uccisi. Le cellule iniettate si erano spostate nell'area dei tessuti cardiaci danneggiati, ma non si erano sviluppate in cellule cardiache.

Opportunità di rimpiazzamento

Le cellule staminali sono in grado di svilupparsi in cellule cardiache in provetta, e le loro caratteristiche (frequenza cardiaca, attività elettrica e biochimica, ecc.) possono essere studiate in vitro. Queste cellule possono anche essere testate in vitro allo scopo di predire le loro funzioni dopo l'impianto. In ulteriori studi in provetta, le cellule posso anche venire inserite in pezzi di tessuto cardiaco (danneggiato in una certa area per simulare un attacco cardiaco) per vedere se si spostano verso il tessuto danneggiato.

3. Test di tossicità: Caso di studio

Nei test su animali per un nuovo farmaco chiamato TGN1412, a un gruppo di macachi è stata somministrata una dose di farmaco pari a 500 volte quella successivamente provata sui volontari umani. I test sulle scimmie non hanno mostrato reazioni negative, ma sei volontari umani sono quasi rimasti uccisi a causa di una forte reazione immunitaria che aveva provocato danni in vari organi. Questa è un'ulteriore dimostrazione delle difficoltà di interpretare i risultati dei test su animali.

Opportunità di rimpiazzamentto

Gli studi in vitro sulle cellule umane forniscono risultati più rilevanti, e avrebbero potuto evitare questa tragedia. Studi in provetta effettuati dopo l'evento sopra descritto hanno rivelato una grossa differenza nelle reazioni a questo farmaco tra le cellule di scimmia e quelle umane. Oggi è disponibile un nuovo modello di colture cellulari microscopiche per studiare in vitro le reazioni immunitarie ai farmaci. E metodi analitici molto precisi permettono oggi di effettuare in modo estremamente sicuro studi di "microdosaggio" nei volontari umani, fin dai primi stadi del processo di sviluppo del farmaco.

4. Altro: Caso di studio

Nei laboratori di tutto il mondo, ai ratti vengono iniettate sostanze chimiche che danneggiano il loro sistema immunitario e poi vengono infettati con dei funghi che causano la polmonite. Questi funghi colpiscono in particolare i pazienti malati di AIDS, i bambini e gli anziani. I funghi vengono fatti crescere all'interno dei ratti, che vegono usati come "bioreattori" viventi, facendoli ammalare di polmonite. Quando la malattia raggiunge uno stadio avanzato, i ratti vengono uccisi, i funghi vengono prelevati dai loro corpi e poi usati per la ricerca.

Opportunità di rimpiazzamento

La fondazione Dr. Hadwen Trust sta sviluppando delle colture cellulari in vitro che permetteranno di eliminare l'uso degli animali per la produzione di questi funghi. Metodi senza animali come questi hanno il vantaggio di permettere agli scienziati di studiare il fungo della polmonite che infetta gli umani, anziché quello che infetta i ratti. Il metodo sostitutivo è quindi molto più rilevante per i pazienti umani del metodo che usa animali.

5. Diagnosi delle malattie: Caso di studio

In tutto il mondo, gli animali vengono usati per identificare i ceppi dei microbi patogeni che causano le malattie. Per esempio, il batterio Peptostreptococcus può portare ascessi al cervello, fegato, seno e polmoni di persone malate. I ceppi patogeni vengono solitamente identificati iniettandoli nei porcellini d'India, il che provoca ascessi alla schiena o alle zampe degli animali.

Opportunità di rimpiazzamento

La spettrometria di massa è un metodo di analisi chimica che, combinato con la tecnologia al laser, si è sviluppato nelle MALDI-ToF-spettrometria di massa. Questa tecnologia oggi consente agli scienziati di identificare molti batteri patogeni senza usare animali. La tecnologia può essere adattata per identificare velocemente molti altri patogeni infettivi, in modo da eliminare i test di routine su porcellini d'India, conigli e altri animali usati nei test diagnostici.

6. Didattica e training: Caso di studio

Le rane vengono ancora usate nella didattica universitaria e nelle scuole superiori (non in Italia) da molti studenti in tutto il mondo. In un corso universitario di embriologia, in Francia, alle rane vengono iniettati ormoni per stimolare la sovrapproduzione di uova e sperma. Le rane maschio vengono uccise e vengono rimossi i loro testicoli, e alle rane femmina vengono prelevate le uova in modo che gli studenti possano effettuare la fertilizzazione in vitro. Alle femmine vengono anche prelevate le ovaie, prima dell'uccisione, per studi successivi.

Opportunità per il rimpiazzamento

Sono disponibili CD interattivi per insegnare agli studenti come avviene lo sviluppo delle uova degli anfibi e la formazione degli embrioni. Nel CD sono inclusi video ad alta qualità, animazioni e immagini prese al microscopio. Sono anche disponibili modelli anatomici che mostrano l'embriologia delle rane, dalla fertilizzazione a uno stadio avanzato di sviluppo. La capacità di osservazione diretta degli studenti si può sviluppare usando piante anziché animali.

7. Produzione e controllo qualità delle medicine biologiche: Caso di studio

Il test Dose Letale 50% (DL50) consiste nell'iniettare a gruppi diversi di animali diverse quantità della sostanza sotto test, per identificare la dose che uccide il 50% degli animali di quel gruppo. Per standardizzare l'efficacia dei lotti della tossina Botulino vengono condotti di routine, ogni anno, test DL50 su decine di migliaia di topi. Questa tossina è usata in campo medico per curare le condizioni neuromuscolari (e nella cosmetica come trattamento antirughe). Alcuni dei topi usati in questi test sviluppano paralisi, prima nelle zampe e poi nei muscoli respiratori, e muoiono così soffocati.

Opportunità di rimpiazzamento

Il test SNAP-25 è un test sostitutivo senza animali che risulta più veloce, meno costoso e più preciso di quello sui topi. Il test sostitutivo, che ha già salvato migliaia di topi, usa una proteina sintetica in provetta ed è già stato approvato per l'uso come test finale per l'efficacia dei lotti di Botulino.


dal dossier del Dr. Hadwen Trust : ''Towards a European Science without Animal Experiments.''

LA CAVIA UMANA

LA CAVIA UMANA
La pericolosità dei farmaci (ovviamente testati sull'animale) riscontrano durante l'osservazione clinica sull'uomo (la vera cavia, l'unica attendibile) i gravi effetti collaterali, non accertati sulla cavia di laboratorio.

Diabete mellito di tipo 2: un altro studio ha mostrato un aumento del rischio di tumore alla vescica con Actos

Un nuovo studio ha trovato che i pazienti con diabete mellito di tipo 2 che assumono Actos ( Pioglitazone ) corrono un rischio maggiore di sviluppare il cancro alla vescica, rispetto ai pazienti che fanno uso di sulfoniluree, un'altra classe di antidiabetici.

I tiazolidinedioni ( anche noti come glitazoni ) sono farmaci ampiamente prescritti, con una quota di prescrizione del 20% negli Stati Uniti.
La classe dei tiazolidinedioni comprende Actos e Avandia ( Rosiglitazone ) ( in Italia Avandia non è più in commercio a causa dei potenziali effetti cardiaci ad esito talvolta fatale ).
Negli Stati Uniti, l’impiego di Avandia è stato solo limitato, mentre Actos è uno dei farmaci antidiabetici più venduti con più di 15 milioni di prescrizioni/anno.

La possibile associazione tra Actos e il cancro della vescica è argomento di dibattito da diversi anni. 

A giugno 2011, l’Agenzia regolatoria statunitense, FDA ( Food and Drug Administration ) aveva emesso una comunicazione di sicurezza per informare gli operatori sanitari e i pazienti che l'uso di Actos per più di un anno era associato a un aumentato rischio di tumore alla vescica.

Nel nuovo studio, i ricercatori del Perelman School of Medicine ( University of Pennsylvania, Stati Uniti ) hanno analizzato i dati di 60.000 pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, contenuti nel database THIN ( U.K. Health Improvement Network ).

L'analisi ha dimostrato che tra i pazienti che assumono Actos o Avandia per 5 anni, 170 pazienti su 100.000 sviluppano il cancro della vescica. 
Tra i pazienti che assumono una sulfonilurea, la probabilità è invece di 60 su 100.000.

I risultati vengono definiti allarmanti dai ricercatori. Le persone che soffrono di diabete mellito di tipo 2 presentano già una maggiore probabilità di sviluppare cancro alla vescica rispetto alla popolazione generale.

Dal mese di maggio, questo è il terzo studio che ha mostrato un’associazione tra Pioglitazone e il tumore alla vescica. Uno studio canadese, pubblicato sul British Medical Journal ( BMJ ), aveva trovato che l'assunzione di Actos per due anni era in grado di raddoppiare il rischio di cancro alla vescica. Successivamente, uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal ( CMAJ ) aveva trovato un aumento del 22% del rischio di tumore alla vescica durante l'assunzione di Actos. ( Xagena2012 )

Fonte: Journal of National Cancer Institute, 2012

Un nuovo studio, retrospettivo, ha rivelato che Propecia, un farmaco


 per il trattamento della perdita di capelli, può causare depressione.


Un nuovo studio, retrospettivo, ha rivelato che Propecia, un farmaco per il trattamento della perdita di capelli, può causare depressione.

Propecia ( Finasteride 1 mg ) appartiene alla classe dei farmaci noti come inibitori della 5-alfa-reduttasi, o 5-ARI. 
Propecia è approvato per il trattamento della calvizie maschile, e agisce impedendo la conversione del testosterone a DHT ( Diidrotestosterone ), un ormone fondamentale per le prestazioni sessuali maschili. 

Nel mese di aprile, la FDA ( Food and Drug Administration ) aveva imposto nuove avvertenze nella scheda tecnica di Propecia per possibili effetti indesiderati sessuali di lunga durata 
Gli effetti collaterali sessuali di Propecia spesso includono: disfunzione erettile, riduzione della libido, difficoltà ad avere un orgasmo, e genitali dolorosi.

Un nuovo studio ha mostrato che nei giovani uomini che avevano assunto Propecia e che avevano presentato effetti collaterali sessuali, sono stati diagnosticati alti tassi di sintomi depressivi, anche dopo la sospensione del farmaco.

Circa il 75% degli uomini che hanno sofferto di disfunzione sessuale persistente ( per almeno 3 mesi dopo l'interruzione di Propecia ) hanno riportato sintomi depressivi, contro il 10% nel gruppo di controllo che non aveva mai assunto il farmaco.

I sintomi sono stati considerati moderati-gravi nel 64% dei pazienti trattati con Propecia, contro nessuno nel gruppo di controllo.

Il gruppo di pazienti trattati con Propecia consisteva in una coorte di 61 uomini, di cui 29 con perdita di capelli; i pazienti del gruppo controllo non hanno presentato esposizione a Propecia o a condizioni psichiatriche.

Circa il 39% dei pazienti che aveva assunto Propecia ha riportato pensieri suicidari; solo 1 paziente nel gruppo controllo ha riferito di aver avuto pensieri suicidari.

Sembra che Propecia possa attraversare la barriera emato-encefalica, bloccando l'azione di un enzima che nel cervello modifica i livelli degli steroidi neuroattivi ( neurosteroidi ), tra cui un metabolita che può legarsi ai recettori del sistema neurotrasmettitore per l'acido gamma-amminobutirrico ( GABA ). ( Xagena2012 )

Fonte: Journal of Clinical Psychiatry, 2012

Osteoporosi: rischio di fratture atipiche del femore associate all'uso di bifosfonati

video Creato il 20 giu 2012  http://www.medtv.it/index/show/id/77 

Sclerosi multipla recidivante-remittente: grave rischio cardiaco con Gilenya

Video creato il 09 mag 2012 http://www.medtv.it/index/show/id/71

Gravi reazioni di ipersensibilità e pancreatite acuta associate all’uso di Saxagliptin

Video creato il 04 apr 2012 http://www.medtv.it/index/show/id/69


Ringrazio per le info riportate Palmiro Rossella Bianchi 


NEL MONDO 17 MILIONI DI BAMBINI SONO SOTTO PSICOFARMACI.



NEL MONDO 17 MILIONI DI BAMBINI SONO SOTTO PSICOFARMACI.
Otto milioni nei soli Stati Uniti.
QUARANTAMILA IN ITALIA.

Non è mai stata dimostrata una relazione tra problemi mentali e squilibri biochimici e LA PSICHIATRIA NON DISPONE DI ESAMI 
come la medicina, ma solo di test.

Progetti e screening di stampo psichiatrico sono già approdati nelle scuole e spesso vengono dati agli studenti questionari, senza il consenso dei genitori, con lo scopo di "diagnosticare" disturbi di apprendimento (come l'ADHD). Ecco alcune delle domande:

"Muove spesso le mani o i piedi
o si agita sulla sedia?"

"E' distratto facilmente da
stimoli esterni?"

"Ha difficoltà a giocare
quietamente?"

"Spesso chiacchiera troppo?"

E' molto facile sbagliare e venire etichettati. Si tratta di un business in costante crescita che ha già patologizzato il 9% dei bambini. Gli stessi insegnanti vengono "addestrati" a individuare i bambini a "rischio" e a indirizzarli alle strutture neuropsichiatriche.

Visita questi siti per saperne di più:

www.ccdu.org
www.cchr.org

Test cosmetici su animali: intervista all’azienda L’Orèal




Test cosmetici su animali: intervista all’azienda L’Orèal

L'associazione francese S.P.A. ha intervistato il team scientifico della L'Oréal per fare il punto sulle misure adottate per limitare i test cosmetici su animali. Sebbene l'azienda mostri un alto interesse ad abbandonare i vecchi test a favore dei metodi alternativi, il gruppo non rinuncia a lanciare prodotti con nuovi ingredienti che per legge devono essere necessarimente testati. Il consumatore attento al benessere degli animali non deve comprare i prodotti di tale azienda se non vuole incentivare la sperimentazione animale.


l team scientifico che gestisce le sperimentazioni del gruppo L'Oréal ha accettato di rispondere alle domande poste dall'associazione Sauver Protéger Aimer (S.P.A.) in tema di test cosmetici su animali. La società ha dichiarato di abbracciare l'approccio etico sin dagli anni '70 con la convinzione che i continui investimenti nella ricerca di metodi alternativi porteranno a zéro animal.
Dal 1989, continuano i portavoce della società, ha deciso di non testare più il prodotto finito su animali avvalendosi di un software chiamato QSAR sviluppato dai propri laboratori di ricerca, anticipando di 14 anni la Direttiva sui test cosmetici; il divieto, infatti, dei test su animali per il prodotto finito è scattato nel 2004 nell'Unione europea. Per quanto riguarda i singoli ingredienti, la società dichiara che la situazione è più complicata poiché per registrare e mettere in commercio un nuovo ingrediente, deve fornire alle autorità un dossier che attesti la sua sicurezza; è 'costretta', quindi, a sottoporre la sostanza ad una serie di test su animali obbligatori per legge.
Dopo aver rilasciato questa dichiarazione, il team afferma - quasi a giustificarsi - che la società ha fortemente contribuito a svilupparemetodi alternativi per ridurre la sperimentazione su animali, inaugurando nel mese di aprile del 2011 a Gerland, il primo centro mondiale per la valutazione predittiva della sicurezza e dell'efficacia dei prodotti cosmetici.

Attraverso metodi alternativi, spiegano i ricercatori dellaL'Oréal, “sappiamo in anticipo quali saranno le risposte dell'organismo ad una determinata sostanza; abbiamo bisogno oramai di qualcosa che vada oltre i test su animali e che si avvicini più all'uomo, come ad esempio i modelli di pelle ricostruita. Grazie a questi modelli - continua lo staff della società - alcuni test in vitro sono già stati approvati come metodi 'alternativi' all'uso di animali dalEuropean Centre for the Validation of Alternative Methods (ECVAM).
La S.P.A. conclude il suo comunicato dicendo che “approva un viaggio simile e incoraggia la L'Oréal a proseguire in questa direzione, con la speranza che altre aziende cosmetiche possano seguire lo stesso percorso per abolire la sofferenza degli animali rinchiusi nei laboratori”.
Sebbene gli 'sforzi' siano apprezzabili, preferisco lanciare un altro spunto di riflessione: “Se l'azienda L'Oréal fosse davvero così interessata all'etica e al benessere animale - come dichiara tra le prime battute dell'intervista - dovrebbe evitare di mettere in commercio prodotti con ingredienti nuovi che richiedono per legge nuovi test su animali incrementando così la sperimentazione su di essi”.
coniglio test
La L'Oreal "dovrebbe evitare di mettere in commercio prodotti con ingredienti nuovi che richiedono per legge nuovi test su animali incrementando così la sperimentazione su di essi”
Un consumatore attentonon deve assolutamente acquistare i prodotti di tale azienda o quelli della societàThe Body Shop; sebbene quest'ultima mantenga gli stessi standard di eticità per quanto riguarda il suo impegno contro i test su animali, l'azienda è stata acquistata nel 2006 dallaL'Oréal per cui chi compra un prodotto The Body Shopfinanzia anche il gruppo. Se non vogliamo essere complici di aziende che speculano sulla pelle degli altri animali, dobbiamo acquistare solo le marche aderenti allo Standard Internazionale inserite nella lista VIVO stilata dal Comitato per un Consumo Consapevole, le quali si impegnano a non comprare nuovi ingredienti e ad utilizzare solo materie prime che non siano testate dopo un certo anno, chiamato fixed cut-off date.
Per capire meglio di cosa parliamo, pensiamo di essere dei produttori di cosmetici; non vogliamo incrementare la vivisezionee abbiamo intenzione di aderire allo Standard Internazionale. Cosa dobbiamo fare? Contattare i fornitori e chiedere in che anno sono stati testati su animali i singoli ingredienti. Se la data più recente è ad esempio il 1993, la nostra azienda non dovrà acquistare gli ingredienti testati dopo tale data.
Nella lista VIVO sono incluse sia le aziende aderenti alla certificazione a pagamento ICEA/LAV, sia le aziende con certificazione gratuita rilasciata per il Comitato VIVO dalla Dott.ssa Antonella De Paola, permettendo così anche alle piccole imprese che non possono sostenere il costo della certificazione pur soddisfando i requisiti dello Standard, di essere inserite tra leaziende cruelty-free . Per le marche straniere che distribuiscono i propri prodotti anche in Italia dobbiamo far riferimento alla listaGo Cruelty Free gestita dalla BUAV.

Concludo ricordandovi che dal 2009 sono stati vietati diversitest su animali usati per testare ingredienti per la produzione di cosmetici; rimangono esclusi dal divieto tre test di tossicità invasivi e dolorosi, per i quali la data del divieto dovrebbe scattare a marzo del 2013. Potetefirmare la petizione dellaHuman Society Internationale la petizione petizione della BUAV per cercare di far rispettare la data senza slittamentil.
Il rischio che la scadenza venga di nuovo posticipata è molto alto poiché gli interessi economici sarebbero compromessi dalla ripercussione che il divieto avrebbe su tutti i settori dei test regolatori, compreso quello farmaceutico. Si ha la sensazione che non ci sia nessuna intenzione di voler validare i metodi alternativi; ebbene sì, per legge i test su animali non hanno subito e mai subiranno meccanismi di convalida mentre i metodi alternativi devono essere convalidati! Non è forse un ignobile paradosso?