lunedì 4 marzo 2013

le 104 scimmette di Harlan che l'On. Brambilla si era offerta di acquistare per "salvarle" SONO MORTE TUTTE!



(Nota pubblicata da Adelio Maestri il giorno Lunedì 4 marzo 2013 alle ore 15.35)

Non è passato molto tempo quando la figurante di turno , pronta alla comparsata in tv o sui giornali , sulla Pelle degli Animali , aveva gridato “ SONO PRONTA A COMPERARE LE SCIMMIE PER SALVARE LORO LA VITA “ e di seguito “ HO PRESO ACCORDI CON IL RESPONSABILE DELLA HARLAN ; VOLATO DALL' AMERICA APPOSTA PER INCONTRARMI , CON CUI HO PRESO ACCORDI PERCHè LE SCIMMIE SIANO SALVE “.

Ma come spesso è accaduto alle parole roboanti sono seguiti fatti contrari o insuccesso totale, si perché anche in questo caso le Scimmie hanno subito il Loro triste destino.


“PAROLA DI ANIMALISTA “ , “PAROLA DI POLITICA”, ma sembrano sempre “PAROLE PIENE DI FUMO E BUTTATE ALL' OBBIETTIVO DI UNA TELECAMERA”.

Ma le continue prese per i fondelli continuano ed intanto gli Animali muoiono !!!!! E si continuerà a farsi "belle" sulla pelle degli Animali ?

E vorrei ricordare al Sig. Giorgio Riva, responsabile ENPA di Monza, che la Harlan di Correzzana non è un allevamento di Primati, ma bensì uno stabilimento fornitore e quindi vietare l'allevamento degli Animali destinati alla sperimentazione in Italia non fermerà sicuramente l'azienda . O si delibera una legge che vieta tutti gli allevamenti, l'importazione e l'esportazione , in Italia, MEGLIO SAREBBE VIETARE IN TOTO LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE , oppure continueremo a "giocare" con i compromessi . 
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HARLAN, SONO MORTE LE 104 SCIMMIE. Correzzana, 4 marzo 2013 - 


La fine del giallo sulla sorte dei 104 macachi importati un anno fa dalla Harlan, e stoccati nel capannone di Correzzana in attesa di finire vivisezionati nei laboratori di mezza Europa, è tutta in queste parole di Giorgio Riva, responsabile dell’Enpa di Monza: «Sono morti, purtroppo. Ne abbiamo la certezza assoluta. Sono stati trasferiti nottetempo nei centri italiani ed europei che praticano la sperimentazione sugli animali. Per loro non c’è più nulla da fare». Parole che spazzano via ogni residua speranza degli animalisti che si erano mobilitati per salvarli, scatenando a partire dal febbraio 2012 un’offensiva mediatica senza precedenti, fatta di manifestazioni, mega raccolte firme e proposte di legge per fermare il commercio delle scimmie.


L’ultima frontiera è proprio quella legislativa: le associazioni premono affinchè il nuovo Parlamento approvi una normativa per vietare l’allevamento di cani e primati destinati alla sperimentazione: «Quando passerà questa legge Harlan dovrà chiudere. Un successo parziale l’abbiamo comunque ottenuto, perché siamo riusciti a bloccare l’arrivo a Correzzana di altri 800 scimmie grazie anche all’ex ministro Michela Vittoria Brambilla, che aveva convinto la multinazionale a rinunciare alle successive importazioni», aggiunge Riva che insieme a Susanna Chiesa del gruppo Freccia 45 sta per avviare una struttura per custodire i roditori scampati alla vivisezione. Si chiamerà “Rifugio No Harlan”. Tra un paio di mesi sarà operativo: «Ci servono però volontari disposti a spendere il loro tempo per animali considerati poco simpatici: potremo contare su una capienza immediata per 100 topi», spiega Chiesa. Parallelamente nella vicina Concorezzo proseguono i lavori per il canile dell’Enpa specializzato nel recupero dei cani da laboratorio. Sarà il primo in Italia: «Presto organizzeremo concerti ed eventi per raccogliere fondi a supporto dell’iniziativa», conclude Riva.


di Marco Dozio

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