giovedì 20 novembre 2014

Green Hill al via il processo. 6.000 beagle morti in 2 anni e mezzo





video pubblicato il 08/ago/2012
Mentre a Montichiari (Brescia) proseguono incessanti le procedure d'affido dei beagle di Green Hill, i SubsOnicA hanno scelto di sostenere il lavoro della LAV con la loro musica concedendoci, come colonna sonora ideale delle immagini della liberazione dei cani allevati per la vivisezione, il brano "Liberi Tutti".

Sembra incredibile, eppure il cane, il miglior amico dell'uomo, è allevato e usato per testare farmaci, prodotti chimici, pesticidi, detersivi e altre sostanze. E Green Hill di Montichiari 


IL 29 OTTOBRE 2014 è iniziato il processo contro la struttura, chiusa su ordine della Procura di Brescia nel luglio 2012.
E già dalle prime battute della mattinata sono emersi dati agghiaccianti. Come il fatto che lì dentro siano morti 6.000 beagle in appena due anni e mezzo. E per loro era la normalità. E il pensiero vola veloce a tutti i cani che, invece, ce l'hanno fatta. Furono 2639 cani, tra cui mamme e molti cuccioli, a essere stati messi in salvo e affidati a famiglie nel giro di poche settimane: un'operazione complessa, che non ha precedenti per numero di animali "da laboratorio" liberati.
Indimenticabili gli sguardi e l'iniziale incertezza dei cani liberati: non avevano mai camminato sull'erba, visto la luce del sole o ricevuto una carezza. Nel 2013, poi, la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della Procura di Brescia per una loro maggiore tutela, stabilendo che sarebbero rimasti per sempre con le famiglie che li hanno accolti. E questo è quello che già sapevamo.

La novità di oggi è che Legambiente nazionale e Legambiente Lombardia, oltre a Oipa e associazione Vita da cani, sono state escluse come parti civili. Ammesse, invece, Lav, Leal, Lega nazionale difesa del cane ed Enpa. Così ha deciso il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Brescia Roberto Gurini, come riporta Il Giornale di Brescia. Sul banco degli imputati ci sono i co-gestori di Green Hill 2001, della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group, oltre al direttore e al veterinario dell'allevamento. Le ipotesi di reato sono maltrattamento e uccisione di animali.
La contestazione viene da una certezza inquietante: molti beagle allevati per la vivisezione sono stati deliberatamente soppressi perché non erano più idonei allo scopo. Durante l'ispezione scattata con il sequestro probatorio del 18 luglio 2012, infatti, si è scoperto che molti cuccioli sono stati uccisi perché affetti da dermatite, un problema assolutamente risolvibile con adeguate cure e alimentazione idonea.
Questo avvalora anche il sospetto che i cani non fossero utilizzati esclusivamente per esperimenti nella ricerca scientifica, come sostenuto dall'azienda, ma anche nell'ambito della ricerca cosmetica. La nostra "mangia scarpe" Vivi, per fortuna, è scampata a tutto questo orrore, di cui non serba più alcun ricordo.


"La novità è che, dietro richiesta della nostra Associazione, l'azienda in quanto tale (la Green Hill 2001 Srl) è stata chiamata dal Giudice a rispondere in solido nel Processo.E' stata cioè coinvolta nel procedimento giudiziario, come corresponsabile dei singoli imputati: il Responsabile, il Direttore e il Veterinario della struttura", dichiara Gianluca Felicetti, Presidente LAV, autore, insieme alla biologa Michela Kuan, Responsabile LAV Settore Vivisezione, del libro "OLTRE IL FILO SPINATO DI GREEN HILL. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla".
Un saggio in cui i due esperti si rivolgono a tutti coloro che si pongono la questione etica e della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, lo sfruttamento dei più deboli, la GESTIONE della nostra salute, l'impiego trasparente dei fondi per la ricerca, spiegando cosa è successo negli ultimi anni, i dati, il dibattito, gli ambiti applicativi (ricerca di base, farmacologica, chimica, didattica ecc.), i casi di cronaca più significativi, l'uso delle cavie umane, i metodi sostitutivi.
E si parla anche dell'obiezione di coscienza alla vivisezione: l'Italia è l'unico Paese a garantire per legge a studenti e ricercatori questo diritto, grazie a una storica battaglia antivivisezionista, senza contare anche la direttiva europea, l'iniziativa dei cittadini per abrogarla, la nuova legge in vigore in Italia da pochi mesi. L'opinione dei ricercatori (con tutti i nomi e i volti), le testimonianze dei malati, le denunce degli attivisti e la sfida che lanciano alla ricerca sugli animali. Alla vivisezione, metodo mai validato scientificamente eppure in uso.
Esistono numerosi metodi alternativi alla sperimentazione animale tra cui i modelli informatici, le ANALISI chimiche, le indagini statistiche, gli organi bioartificiali, i microchip al DNA, i microcircuiti con cellule umane, i test in vitro. Il sostegno e lo sviluppo dei metodi di ricerca senza uso di animali deve diventare una priorità per il nostro Paese. E questo è l'unico modo perliberare tutti gli altri animali ancora oppressi dalle naglie della vivisezione.

fonte : http://www.greenme.it



Addio, stupido piccolo gattino!

 [Con questo titolo e con una breve premessa qui incorniciata, Hans Ruesch ripubblicò il 1o gennaio 1988, su Bullet-in Nr. 2 – The Infiltration in Animal Welfare, un articolo di cinque anni prima, che qui traduciamo in italiano.] 


No, stupido piccolo gattino, nessuno ti ha fatto uscire, sebbene la tua immagine e il tuo grido d’aiuto erano in mostra in tutte le edicole d’Europa, dove milioni di persone li hanno visti, e probabilmente migliaia non hanno potuto prendere sonno la notte seguente. Ma questo è tutto ciò che hanno fatto – anche noi. Per un folle momento abbiamo sperato che alcuni di quei ragazzi che liberano gli animali di laboratorio sarebbero corsi a salvarti, ma naturalmente le probabilità erano pesantemente contrarie, perché la polizia protegge i torturatori di laboratorio e non le loro vittime, gli eroi sono pochi, e milioni gli animali candidati a morire nei laboratori pseudoscientifici per fornire alibi agli spacciatori di farmaci.
Presto sarai immobilizzato in un apparecchio stereotassico, così strettamente che non riuscirai a muovere la testa nemmeno di un pelo, forse due sbarre d’acciaio saranno inserite nelle orbite vuote dei tuoi occhi, e due morse ti premeranno le orecchie così duramente che i tuoi timpani potrebbero scoppiare – ma non preoccuparti se avverrà, perché non influenzerà nemmeno un po’ il risultato dell’esperimento, a quanto dicono i cataloghi dei produttori, Lab-Tronics e H. Neuman & Co., vicino Chicago, che spediscono tali strumenti di tortura nei laboratori di tutto il mondo. Ciò che conta è tenerti assolutamente immobile, mentre la vera azione comincia.


Diavoli in camice bianco, mascherati da “scienziati”, ti faranno buchi col trapano nella tua piccola testa, e ficcheranno cannule, sensori ed elettrodi nel tuo piccolo cervello, per ripetere ancora una volta sul tuo sistema nervoso gli stessi esperimenti insensati eseguiti fin dal secolo scorso; esperimenti che non hanno portato benefici di nessun tipo, né alla specie umana né a quella felina, ma solo agli sperimentatori stessi, cui hanno procurato soddisfazione personale, talvolta fama ed onori, e forse anche un Premio Nobel come nel caso del Prof. Walter Hess dell’Università di Zurigo – prima che si scoprisse che tutte le sue conclusioni erano erronee ed avevano causato danni indicibili a un numero non reso noto di pazienti. In ogni caso, le opere pseudoscientifiche di costui e dei suoi colleghi se ne stanno ancora in alcune biblioteche mediche, per lo più senza che nessuno le legga, e sono gli stupidi gatti come te che le hanno aiutate ad esservi collocate.

Perché, vedi, tu sei stato creato solo per “servire” la specie umana. Non lo sai? Anche il Papa lo ha detto, esplicitamente, probabilmente sulla base del suo assunto che tu non hai un’anima (cosa che peraltro non può dimostrare), mentre i tuoi torturatori ne hanno una (e nemmeno questa è una cosa che può dimostrare), perché sono “fatti ad immagine di Dio”. Bell’immagine!

E naturalmente i ragazzi della chimica continuano a ripeterlo pure loro, i fabbricanti di prodotti che stanno avvelenando la Terra e uccidendo la gente a milioni, i governi e i politici sul loro libro paga, i professori universitari e i rettori, gli addetti ai media che si guadagnano da vivere agiatamente non facendo eco all’opinione pubblica ma forgiandola, e anche i capi delle grandi associazioni per il benessere degli animali, come la RSPCA e WSPA e l’Eurogruppo e HSUS ecc., che invece di pubblicizzare il danno evidente, enorme, che deriva quotidianamente alla specie umana dai metodi erronei di ricerca medica, nascondono deliberatamente questo fatto sotto cortine fumogene di vacue ciarle filosofiche – come la comunità della ricerca vuole che facciano, sotto il pretesto che l’umanità deve essere “salvata”, e che solo col sacrificio tuo e della tua specie ciò si può ottenere.

Naturalmente, stupido piccolo gattino, per quando sarai immobilizzato in uno dei loro aggeggi stereotassici, sarai probabilmente arrivato alla conclusione che l’umanità non può essere tutto ciò che si racconta che sia, e avrai maledettamente ragione. In effetti, l’uomo è il solo animale capace di uccidere la sua prole perché lo disturba mentre dorme. È anche il solo maschio che picchia la sua femmina, sebbene alcuni bontemponi argomenteranno che la donna è la sola femmina che meriti di essere picchiata. E l’uomo è il solo animale che assassina tutte le specie note, compresa la propria, e incessantemente insozza, erode e sfregia il suo habitat fino a renderlo inabitabile, eppure si considera – solo perché è in grado di seminare più morte e caos di tutte le altre messe insieme – la più intelligente delle specie, e  la sola che merita di sopravvivere.

Che ti aspetti da una specie simile, stupido piccolo gatto? Ma forse vuoi solo sapere perché è sempre la tua specie ad essere usata per gli esperimenti più dolorosi e prolungati che esistano. È perché sei stato sfortunato a nascere con un sistema nervoso estremamente sensibile, molto più sensibile di quello dei tuoi tormentatori, ma al tempo stesso sei più resistente della maggioranza degli altri animali. Ecco perché.

Ma non urlare quando ti fa male, stupido. Se lo fai, “loro” ti taglieranno le corde vocali, perché “loro” sono di cuore tenero e non sopportano le urla degli animali. Infatti molti sono non solo grandi filantropi, ma anche veri amanti degli animali, che dicono di soffrire più di te a causa del dolore che, per pura filantropia, ti infliggono.

E adesso addio, stupido piccolo gattino. Possa tu essere morto prima che comincino le feste di Natale, perché in quei giorni rischi di rimanere per giorni anche senz’acqua, immobilizzato nel tuo apparecchio. Ma non contarci, perché vivisettori come il prof. Konrad Akert, capo branco dell’Università di Zurigo, e il prof. W. D. M. Paton di Oxford – Sir William, nominato baronetto dalla sua Graziosa Maestà la Regina per il suo incessante lavoro su cervelli di gatti – e i loro colleghi hanno eseguito questi esperimenti così incredibilmente spesso, con idiota ripetitività, che sono diventati parecchio abili nel prolungare l’agonia, anche se nessuno di loro è mai stato capace di nominarci un solo paziente che sia stato curato da loro; mentre noi possiamo nominare un numero grande a piacere di persone che sono state rovinate a vita, e anche a morte, dal loro ottuso e controproducente metodo di pseudoricerca.

Ma forse puoi ricevere una specie di freddo conforto dal seguente pensiero, povero piccolo gatto. Pensa solo questo: da una stupida piccola testa come la tua, uomini importanti come Sir William Paton – un Professore dell’Università di Oxford, fatto cavaliere dalla regina! – sperano in effetti di trovare un giorno che cosa fare dei propri cervelli difettosi e del grande buco nero dentro di essi, e ne sono così preoccupati che gli esperimenti sul cervello sono diventati per loro un’ossessione a vita.


Adesso dobbiamo veramente lasciarti, povero piccolo gattino. Possa tu morire rapidamente. È veramente la sola cosa che possiamo augurarti. Forse ci incontreremo un giorno, in qualche altro mondo, che potrà solo essere migliore di questo.



FONTE : Fondazione Hans Ruesch per una Medicina Senza Vivisezione
inserito: 24 dicembre 2009; traddi MMC

mercoledì 19 novembre 2014

cosa succede a una scimmia in un laboratorio di cibernetica



Con lo pseudonimo di Pawel, un attivista per i diritti degli animali ha lavorato come infermiere all'Istituto di Cibernetica Biologica Max Planck per circa sei mesi, registrando con una telecamera nascosta gli esperimenti effettuati su alcuni macachi. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati in un VIDEO dal gruppo a difesa dei diritti animali SOKO con il titolo "ricerca di BASE, di base sbagliata."
Il VIDEO e le immagini mostrano, tra le altre cose, cosa accade quando il cranio di un macaco viene aperto e vengono inseriti nel suo cervello alcuni elettrodi.
Una scimmia all'istituto Max Planck". Tutte le immagini: SOKO Tierschutz/buav
Inizialmente, quello che viene chiamato un “supporto per la testa” viene impiantato chirurgicamente nel cranio aperto della scimmia. Spesso, come si può vedere nella FOTO, le ferite provocate dall'operazione sanguinano abbondantemente.
Nel VIDEO vediamo un animale che tenta di rimuovere i corpi estranei dalla sua testa. Le ferite del macaco continuano a sanguinare anche due settimane dopo l'operazione chirurgica e in alcuni casi l'impianto può anche provocare infiammazioni, che degenerano in emiplegia e inducono l'animale al vomito.
A Motherboard abbiamo chiesto agli attivisti della SOKO se le loro azioni fossero legali, e il gruppo ci ha risposto che la Search View clandestina era un rischio necessario, e che non avevano paura delle possibili conseguenze legali: "un processo porterebbe più attenzione alla nostra causa e a un fondamentale giudizio negativo sull'operato dell'industria," ha affermato un portavoce.
 la crudeltà verso gli animali rimane una questione molto discussa. In Germania, circa 3,1 milioni di animali vertebrati sono stati "usati" per scopi sperimentali nel 2012; la maggior PARTE di questi erano topi e ratti.
Negli esperimenti condotti all'Istituto di Cybernetica, che studia principalmente i processi di apprendimento dal punto di VISTA neurologico, a volte viene negata l'acqua alle scimmie finché alcune iniziano a leccare parti metalliche e a bere la propria urina, come mostra il video recentemente pubblicato. Vengono fissati loro supporti intorno al collo e alla testa: dopo alcune ore sono costrette a risolvere dei compiti su uno schermo. Attraverso questo esperimento gli scienziati sperano di fare delle scoperte nel campo della ricerca sulle percezioni. Per ora l'Istituto non ha risposto alla nostra richiesta di descrivere esempi di specifiche applicazioni mediche legate alle ricerche effettuate in laboratorio grazie alle sperimentazioni sugli animali.

Le scimmie in questo contesto non escono volontariamente dalle loro gabbie (come sarebbe previsto DALLA legge) ma devono essere costrette. Immagine: SOKO Tierschutz/buav
L'istituto Max Planck ha intanto dichiarato che gli attivisti stanno drammatizzando: “la cooperazione delle scimmie durante gli esperimenti è fondamentale per il successo delle nostre ricerche. […] Gli impianti non provocano dolore nell'animale. È un caso completamente normale e non mostra alcuna anomalia,” ha spiegato un portavocedell'Istituto. Ha fatto riferimento ad altri video in cui gli animali hanno gli stessi impianti e dispositivi, e sembrano decisamente più in SALUTE degli animali ritratti in queste immagini. Secondo l'Istituto gli impianti non cambiano in alcun modo la vita delle scimmie.
La riservatezza delle operazioni di laboratorio fa in modo che sia difficile capire in quale condizione si trovino davvero gli animali; quella terrificante mostrata DALLASOKO o quella descritta dall'istituto sul proprio sito.
L'istituto ci ha detto in una mail che l'occorrenza della “cosiddetta carenza di suture, secondo i nostri scienziati, accade raramente.” Quando abbiamo chiesto se le scimmie utilizzate per gli esperimenti morissero tutte in laboratorio, la dottoressa Christine Beck ci ha risposto che “nessuno degli animali può essere rilasciato nel suo habitat, dunque sì, tutte le scimmie finiscono la loro vita in laboratorio. Ma le ricerche condotte nei laboratori di Tubinga hanno portato dei vantaggi per gli umani—terapie sperimentate grazie alla ricerca di BASE all'Istituto Max Planck."
Su SternTV il portavoce della SOKO FREDERICK Mülln, a fronte delle dichiarazioni dell'Istituto, ha affermato:
 “Una scimmia CERCA di strapparsi dalla testa qualcosa che le è stato impiantato sotto anestesia, e non c'è alcun bisogno di drammatizzare. Le immagini parlano da sole. L'Istituto Max Planck cerca di misconoscere la realtà.”
Ai macachi vengono fissati la testa e il collo a una sedia per primati. Non escono volontariamente dalle gabbie (come sarebbe previsto dalla legge), ma vengono costretti. IMAGESOKO Tierschutz/buav
Dopo che l'anno scorso era stato richiesto di fermare pratiche di laboratorio simili negli esperimenti sui macachi, la Corte Amministrativa Federale ha stabilito che la ricerca di base deve essere permessa sulle scimmie. Il 40 percento degli animali utilizzati per esperimenti sono inclusi nell'ambito della ricerca di base, spesso finanziata dal DENARO pubblico. QUESTE ricerche non sono finalizzate alla cura di malattie, ma bensì a un generale avanzamento della conoscenza scientifica.
Ivar Aune, della Società Scientifica Animali da Laboratorio, dall'altra parte, è convinto del fatto che le scimmie non subiscano abusi: "le scimmie sono interessate, sono come dei cuccioli che vengono allevati."
“La verità è che non solo gli animali su cui si sperimenta sono inoffensivi...ma in queste strutture vengono maltrattati e tormentati per poi morire di una morte cruenta,” ha detto Mülln a SternTV.
La SOKO ha affermato che dobbiamo cercare delle alternative a studi clinici così invasivi e ha indetto una manifestazione a Tubinga. Intanto Pawel, il ventinovenne attivista per i diritti animali, ha ricevuto delle ottime referenze dal suo precedenteposto di lavoro—hanno affermato che si è sempre occupato coscienziosamente e con attenzione degli animali: Pawel stesso ha affermato di essere rimasto profondamente colpito dall'esperienza semestrale nei LABORATORI.

fonte : http://motherboard.vice.com/

Esperimenti sulle scimmie e i loro piccoli



In un esperimento orribile, i cuccioli sono in gabbia con le loro madri sedate. I piccoli terrorizzati freneticamente cercano di far rivivere le loro madri. In almeno un caso, gli sperimentatori possono essere ascoltati che ridono mentre una madre sedata lotta per rimanere sveglia in modo che possa confortare il suo piccolo.

COMUNICATO STAMPA 18.11.14



L’Iniziativa dei Cittadini Europei STOP VIVISECTION
ha raccolto 1.170.326 firme certificate

saranno presentate alla Commissione europea in parallelo con la
Conferenza stampa che si terrà presso il Parlamento europeo a Strasburgo

mercoledì, 26 novembre 2014, alle ore 11:00
Certificate dalle Autorità nazionali di tutti gli Stati membri dell'UE, queste firme testimoniano la forte volontà dei cittadini europei, e di molti dei loro dirigenti politici, di porre fine alla sperimentazione animale e sostituirla con una ricerca biomedica che abbia base scientifica, al fine di affrontare con efficacia, su scala globale, le urgenti necessità di tutela della salute umana in relazione ai rischi derivanti dalle sostanze chimiche.
Durante la conferenza stampa, i rappresentanti del comitato scientifico di Stop Vivisection (*) spiegheranno il retroscena scientifico ed economico di questa Iniziativa dei Cittadini Europei di così grande successo. Con un sondaggio dei problemi di salute che interessano tutti noi.
Convocata dai membri del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S) eMichèle Rivasi (Verdi), la conferenza stampa presenterà documenti scientifici relativi alla questione della sperimentazione animale e alla impellente necessità di utilizzare metodi sostitutivi senza animali, come la strategia di prove in sequenza, che sono di gran lunga più affidabili e pertinenti per la specie umana, come anche più rapidi ed economici, consentendo quindi l’avvio del progresso scientifico nella ricerca biomedica.
Saranno anche illustrati i prossimi traguardi dell'iniziativa.
La conferenza si svolgerà nella sala delle Conferenze stampa del Parlamento europeo a Strasburgo.
Avrà inizio alle 11:00 e durerà 30 minuti.
Per maggiori informazioni sull’Iniziativa dei Cittadini Europei STOP VIVISECTION visitare il sito <www.stopvivisection.eu>

Contatto per ulteriori informazioni:
Vanna Brocca: 0039 335.8214023 - Fabrizia Pratesi: 0039 335.8444949
______________________________________________
 (*)
André Menache (Regno Unito)
Zoologo e medico veterinario, direttore generale di ”Antidote Europe”.

Claude Reiss (Francia)
Fisico e biologo cellulare, per 30 anni Direttore del Laboratorio del CNRS di Parigi e presso il Jacques Monod Institute, docente presso l'Università di Lille, presidente di "Antidote Europe".

Gianni Tamino (Italia):
Professore di biologia presso l'Università di Padova, ex membro del Parlamento europeo e del Parlamento italiano, Presidente del Comitato Scientifico EQUIVITA.

I test militari


Ogni anno, più di 10.000 animali vivi sono , pugnalati, 


mutilati e uccisi in crudeli esercitazioni militari.

nel video filmato, sotto copertura della PETA, si vede la 


formazione di istruttori militari ,rompere e tagliare gli arti di 

capre dal vivo ,con dolori lancinanti sugli animali, e che 

estraggono fuori i loro organi interni.

PER SAPERNE DI PIù VAI SU QUESTO LINK 


:http://www.peta.org/features/current-animal-

experiments/#ixzz3Iwftsc6K


Esperimenti sul sesso



Attualmente, NIH finanzia decine di terrificanti studi sul

 comportamento sessuale agli Animali sottoposti al test, 

viene danneggiata l’area del cervello che procura il piacere 

sessuale e i loro genitali vengono mutilati.

Ai Topi e ai Ratti viene tagliata la pelle circostante al pene, i 


loro genitali vengono elettricamente stimolati con elettrodi e 

gli iniettano alcune sostanze chimiche.

A test ultimato vengono uccisi, e il loro pene sezionato.

In altri test, gli sperimentatori bloccano le femmine in 

apparecchi di contenzione, perforano il loro cranio e 

bruciano il cervello provocando diverse lesioni. 

I vivisettori presentano campioni di urina ai maschi castrati e 

osservano quanto tempo trascorrono ad annusare ogni 

campione di urina, registrano i tempi e sopprimono anche i 

maschi, infine vengono sezionati. 

In un altro test, i vivisettori hanno misurato il tempo 

impiegato dai Ratti per l’accoppiamento, quanto impiegano 

ad inserire il pene e eiaculare. 

Gli sperimentatori poi tagliano il cranio ai maschi, gli 

impiantano dei tubicini nel cervello e pompano una sostanza 

chimica che bloccherà la capacità dei Ratti di elaborare il 

piacere sessuale.

Gli sperimentatori hanno osservato che i Topi che non si 

accoppiano da sette a 28 giorni, hanno un aumento di 

interesse rispetto ai Ratti sotto anfetamina.

Tutti gli Animali sono stati uccisi, e i loro cervelli sezionati.


foto e fonte : http://www.peta.org/features/current-animal-

experiments/#ixzz3Iwftsc6K